3 (1) Sportmax
1969-2019

50 Years Of Fashion

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About Us

Fondato da Achille Maramotti sui principi della sartorialità, della sperimentazione dei materiali e di un guardaroba coordinato. Un design ispirato dallo sportswear di stampo americano e dalla Swinging London. Spinto dal concetto di evoluzione e dalla collaborazione con eclettici geni creativi, Sportmax era, è, e sarà grande contemporaneità.

1969

Figlio dei rivoluzionari anni Sessanta, Sportmax nasce nel 1969. Achille Maramotti si ispira alla precedente collezione da lui creata: POP, dedicata alle giovani donne. Da POP a Sportmax il passo è naturale: il cuore pulsante rimane la grande attenzione alla ricerca dei trend, ma la caratteristica fondamentale del nuovo brand è la coralità di voci che lo compone: un gruppo di talenti che nel corso di cinque decadi confluiscono in un'unica voce. 

Giacca sartoriale in lana per la collezione Pop Autunno/Inverno 1965.

Questa foto della collezione Sportmax Autunno/Inverno 1969 prende vita sulle pagine del numero di settembre di Vogue Italia. 

Giacca sartoriale in lana per la collezione Pop Autunno/Inverno 1965.

1970

Un nuovo brand per una nuova decade: Sportmax si avvale della creatività di personaggi del calibro di Nanni Strada e di Jean-Charles de Castelbajac per valorizzare la propria estetica e visione, oltre che per realizzare la prima sfilata: il 18 marzo 1976, infatti, Sportmax sfila in passerella per la prima volta all'Hotel Principe di Savoia a Milano.

Uno schizzo di Jean-Charles de Castelbajac per la collezione Autunno/inverno 1977. 

Incentrata su funzionalità e vestibilità, la campagna Autunno/Inverno 1971 scattata da Manfredi Bellati interpreta la collezione con una visione innovativa.

La campagna Sportmax Autunno/Inverno 1972 fotografata da Manfredi Bellati valorizza lo stile sportivo della collezione.

1980

Gli anni Ottanta rappresentano una decade di importanti cambiamenti per Sportmax. Sperimentazioni di silhouette, volumi, nuove tecniche e materiali derivano dalla visione di Peter Lindbergh e dal design di Guy Paulin, interpreti d'eccezione dell'incessante curiosità che muove il brand. Una decade, per Sportmax, all'insegna di una moda dinamica e sicura di sè. 

I disegni di Guy Paulin per l’Autunno/Inverno 1982 incarnano una sicurezza destinata a diventare tendenza.

La campagna Sportmax Autunno/Inverno 1985 vede il debutto di una giovane Yasmin Le Bon fotografata da Peter Lindbergh.

Una delle stagioni più memorabili di Peter Lindbergh è quella degli scatti a Deauville Beach per la Primavera/Estate 1987.

1990

All'inizio degli anni Novanta Sportmax lavora per anticipare i cambiamenti che la nuova decade porta con sé. Una grande esplorazione di trend emergenti, dal neo-romantico allo sportswear, dal minimal al grunge e tutto ciò che viaggia in mezzo a questi poli. L'immagine del brand viene arricchita dalla collaborazione con i più grandi fotografi di moda come Albert Watson e Marc Hom.

Uno schizzo di Eric Bremner per la collezione Autunno/inverno 1993. 

Nella stagione Autunno/Inverno 1993 il fascino grunge trova un nuovo desiderio di libertà nello scatto di campagna di Albert Watson.

L’eleganza casual della campagna Autunno/Inverno 1998 scattata da Marc Hom, con protagonista Audrey Marnay, coniuga la morbida texture della maglieria in lana  con la delicatezza della gonna in pizzo.

2000

Con l'avvento del nuovo millennio Sportmax incrementa il suo savoir faire attraverso la sempre più alta innovazione tecnica, l'inventiva e nuove combinazioni tra materiali.
Protagonista continua ad essere la rappresentazione della femminilità, concetto sempre cardine nell'essenza del brand.

Il capospalla doppiopetto, indossato da Caroline Trentini, viene reinterpretato da Mikael Jansson per la campagna Autunno/Inverno 2004.

Un concetto deciso di glamour senza tempo: asimmetrie e un ipnotico fascino dark interpretate da Karlie Kloss per la campagna Sportmax Autunno/Inverno 2009, fotografata da David Sims.

Uno sketch di James O'Hare per la collezione Autunno/inverno 2004.

2010

Durante gli anni 2010, Sportmax viene consacrato come un brand capace di anticipare i mutevoli desideri della sua clientela, una donna sofisticata e self-confident.
Nella sua quinta decade continua a promulgare la sua convincente visione di una femminilità contemporanea.

La collezione Autunno/Inverno 2010 indossata da Ginta Lapina nelle immagini di David Sims.

Un elegante stile dandy per la collezione Autunno/inverno 2011, fotografata da David Sims.

Abiti dalla vestibilità fluida che prendono spunto da forme geometriche nella campagna Primavera/Estate 2014 di David Sims con protagonista Sigrid Agren.